Un’analisi della condizione delle madri lavoratrici in Italia
Sono stata intervistata dal quotidiano Heraldo in occasione della pubblicazione del Report “Le Equilibriste: la maternità in Italia nel 2025” di Save the Children Italia. L’articolo, pubblicato il 10 maggio 2025, ha messo in luce la persistente difficoltà delle madri lavoratrici italiane nell’equilibrare vita professionale e familiare.
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I punti chiave del Report e della mia intervista
Il rapporto, curato dalla demografa Alessandra Minello e sviluppato attraverso il Mothers’ Index (uno strumento quantitativo elaborato da Save the Children Italia e ISTAT), misura i diritti e il benessere delle madri a livello regionale in Italia, considerando vari domini come cura, lavoro, rappresentanza, salute e soddisfazione soggettiva.
La child penalty e le sue conseguenze
Nell’intervista ho evidenziato come la child penalty – l’insieme di svantaggi occupazionali e retributivi subiti dalle donne dopo la nascita di un figlio – influenzi profondamente le carriere femminili in Italia. I dati mostrano che la genitorialità è responsabile del 60% della differenza nel tasso di occupazione tra uomini e donne.
“Il mondo del lavoro è in costante evoluzione, ma questo è un periodo storico in cui la dinamicità e la crescita sono ai massimi storici: stare fuori dal mondo del lavoro due anni può significare doversi formare su nuove tecnologie, o non essere più adeguate a un ruolo precedentemente svolto con competenza.”
Le strategie necessarie per un cambiamento reale
Ho condiviso con i lettori di Heraldo le strategie che suggerisco quotidianamente alle donne che seguo come coach:
“Dobbiamo essere noi donne per prime a rivoluzionare il modo di gestire la famiglia, dal momento che oggi il costo della vita è aumentato e noi non solo sentiamo il bisogno di realizzarci professionalmente, ma ne abbiamo tutto il diritto e le possibilità.”
Ho sottolineato l’importanza di:
- Pianificare insieme le finanze familiari
- Decidere come condividere i compiti di cura
- Chiedere aiuto quando necessario
- Superare gli automatismi che danno per scontato che il carico mentale familiare sia appannaggio delle donne
La segregazione lavorativa e le opportunità di cambiamento
Il report evidenzia anche la persistenza della segregazione orizzontale e verticale nel mercato del lavoro italiano. Durante l’intervista ho sottolineato:
“L’Italia è un paese meno combattivo di altri ma credo che oggi si sia cominciato davvero a parlare e a sensibilizzare su questi temi. Siamo estremamente in ritardo, siamo il fanalino di coda in Europa per quanto riguarda molti aspetti della parità di genere, ma ci stiamo pur sempre muovendo.”
La rivoluzione culturale a più livelli
Ho evidenziato come il cambiamento debba avvenire contemporaneamente in diversi ambiti:
“Credo che la rivoluzione culturale a cui stiamo assistendo abbia origine a più livelli: familiare, aziendale, normativo. Ogni pezzetto di questi cambiamenti, ogni piccolo miglioramento ha un impatto.”
La situazione delle madri con background migratorio
L’articolo ha anche messo in luce le difficoltà aggiuntive affrontate dalle donne con background migratorio, con dati preoccupanti sull’occupazione femminile in questo segmento della popolazione.

